Prestiti Senza Busta Paga: come ottenerlo nel 2016

Prestiti senza busta paga: ottenere un prestito personale senza busta paga non è impossibile, è però senza dubbio più difficile che in altre circostanze.

Se non si è in possesso di un reddito documentabile e non si può esibire una busta paga, la soluzione è presentare garanzie alternative, e in alcuni casi il prestito viene erogato.

Come scrive Marco Germanò nella sua guida ai prestiti senza busta paga presente su PrestitiMag.it, per via della crisi oggi questa tipologia di prestiti ha avuto un aumento costante di richieste.

Un prestito personale senza una busta paga deve essere obbligatoriamente di piccolo importo, poiché senza garanzie è senza dubbio impossibile richiedere somme rilevanti. Un metodo diffuso, ma non tra i più consigliabili è il finanziamento ottenuto attraverso il rilascio di cambiali, questa è una tipologia di prestito molto veloce, ma dai costi abbastanza elevati; inoltre sono sempre più rari gli enti, le banche o i privati che concedono questo tipo di prestito personale.

Come richiedere un prestito senza busta paga

Per chi ha necessità di richiedere un prestito personale di media entità senza busta paga, può presentare la domanda avvalendosi di un “garante“; cioè di una figura in possesso dei requisiti utili ad ottenere del denaro, requisiti che il richiedente non può esibire. Il garante può essere un amico o un parente, o semplicemente un conoscente che decide di figurare nel contratto sottoscritto dal richiedente, facendosi carico del debito in caso di eventuale insolvenza da parte del titolare del prestito rimborsando l’ente erogatore con suo denaro personale.

Chi può richiederlo

I prestiti senza busta paga possono essere accordati a lavoratori autonomi senza stipendio fisso, a lavoratori precari, lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato, e anche a casalinghe; per quest’ultima categoria sono stati creati prodotti dedicati per ottenere piccoli prestiti, quasi sempre erogati per mezzo di carte revolving, e utilizzabili per acquisti e spese domestiche. Le carte revolving solitamente vengono concesse con importi che non superano i 2000 euro, utilizzabili per pagare i beni acquistati o prelevabili in un’unica soluzione e da restituire in piccole rate mensili da ricaricare sulla carta stessa.

I finanziamenti senza una busta paga sono quindi ottenibili da tutte le persone che non hanno un reddito fisso, oppure un reddito dimostrabile, ma anche da chi non ha uno stipendio mensile fisso. I tassi di interesse su questa tipologia di prestiti sono sempre leggermente più alti rispetto a prestiti personali erogati a lavoratori con reddito documentabile. Nel caso di richiesta di prestito personale senza busta paga è bene informarsi sui dettagli inerenti al tasso d’usura; in merito la Banca D’Italia ha pubblicato sul web un comunicato stampa inerente i tassi effettivi ai sensi della legge 108/96 rilevati dal 1° gennaio 2016 al 31 marzo 2016.

Nel panorama delle offerte di finanziamento senza busta paga negli ultimi mesi è ai primi posti lo Special Cash Postepay di Poste Italiane, un prestito che può essere richiesto però solo dai titolari di della carta ricaricabile Postepay; il prestito può essere erogato a italiani o stranieri con permesso di soggiorno valido, passaporto e certificato di reddito. Una fascia di utenti tra i 18 e i 70 anni; questo prodotto di Poste Italiane offre un credito minimo di 750 euro, fino a un massimo di 1.500 euro da rimborsare a rate dai 15 ai 24 mesi.