Come aprire la p.iva in breve tempo

partita iva consulente aziendale

Molto spesso si parla della partita IVA soprattutto per quanto concerne l’ambito lavorativo.

Un primo aspetto che occorre evidenziare è che si tratta di un codice numerico composto da 11 numeri che permette di riconoscere in maniera specifica una determinata azienda oppure la persona fisica che ne detiene la titolarità.

I primi sette numeri che compongono il codice della partita IVA sono quelli che permettono di collegarla direttamente al contribuente che è titolare di quell’impresa.

Questo vuol dire che grazie a questi numeri si può risalire in maniera più rapida alla persona titolare.

Invece i tre numeri seguenti a questi primi sette sono quelli specifici per quanto concerne il riconoscimento all’Agenzia delle Entrate.

Per quanto concerne l’ultimo numero, esso ha semplicemente funzione di controllo.

Ovviamente occorre precisare che il numero della partita IVA resta sempre lo stesso finché l’attività non cesserà di esistere.

Motivo per cui qualora si chiuda una determinata attività e ne venga aperta un’altra sempre dallo stesso titolare, verrà fornito un nuovo codice.

 

Come bisogna aprire una partita IVA velocemente

 

Il metodo più semplice ed efficiente per poter procedere in maniera rapida all’apertura della P.IVA è quello che parte dalla segnalazione all’Agenzia delle Entrate dell’inizio di una determinata attività.

Viene perciò fornito un modello specifico che è l’AA9/7, modello che può essere scaricato direttamente dal sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Per presentare i modelli si possono scegliere ben tre strade: la prima è quella di recarsi direttamente ad uno sportello dell’Agenzia delle Entrate tra i tanti presenti sul territorio italiano.

Anche l’invio con raccomandata e con annessa ricevuto di non ritorno può essere un’altra strada utile per chi vuole inviare il modulo per l’apertura della partita IVA.

Inoltre di recente l’Agenzia delle Entrate ha fornito un software apposito con cui è possibile inviare i moduli direttamente per via telematica e in pochissimi minuti.

 

Altri passaggi e costi dell’apertura della partita IVA

 

La prima cosa che bisogna scegliere è il codice ATECO che è specifico in base al tipo di attività che viene svolta.

Oltre a dover considerare che il titolare potrà scegliere anche il regime contabile: la scelta può ricadere sul regime forfettario o sulla contabilità ordinaria.

In tal senso è bene chiedere consulenza ad esperti in maniera tale da non scegliere l’opzione errata e soprattutto da non incorrere in sanzioni dall’Agenzia delle Entrate.

Una volta ricevuto il modulo che viene fornito, si riceve quello che è il codice di partita IVA, ma ciò non vuol dire che la procedura è terminata.

Infatti bisogna recarsi all’INPS così da aprire una apposita posizione previdenziale.

Solitamente il costo dell’apertura di una partita IVA si aggira intorno agli 80-100 euro annui.

Inoltre bisogna tener conto di quelle che sono le spese legate al commercialista, ovvero la figura esperta che permetterà di evitare sanzioni.

Questa è una spesa intorno ai 1000 euro a cui aggiungere ovviamente i contributi INPS da versare.