I punti essenziali di una consulenza IT per le imprese

Con il termine Infomation Tecnology viene indicato tutto quello che concerne l’utilizzo di dispositivi informatici in grado di gestire, automatizzare e facilitare i processi automatici. Gli ambiti di applicazione sono diversi, domestici, privati ma soprattutto aziendali. È questo il motivo per cui nel corso del tempo la consulenza IT ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno degli asset di impresa.

Informatizzare i processi produttivi, la gestione documentale interna ma soprattutto con l’esterno richiede alle imprese di dotarsi di dispositivi informatici che accompagnano la transizione da una fase in cui tutto è gestito manualmente ad un punto in cui tutto quello che può essere automatizzato è gestito da computer e software.

Si comprende come sia molto importante che il consulente informatico abbia elevate capacità organizzative e di programmazione, ma soprattutto di analisi delle fondamenta su cui si basa l’attività imprenditoriale.

Molto spesso deve anche gestire una situazione in cui è necessario fare ordine e riorganizzare processi errati che portano a inevitabili perdite di tempo, ma soprattutto economiche. La consulenza IT si basa su dei punti essenziali.

La consulenza IT ha lo scopo di affiancare imprese e accompagnarle nell’utilizzo consapevole dei propri asset, che possono essere la rete aziendale, i computer e i dispositivi a disposizione, la presenza o meno di server dedicati.

L’organizzazione deve creare valore aggiunto ai beni e servizi prodotti, riducendo i costi di produzione degli stessi a favore di continui investimenti nell’IT.

Ma quali sono i punti essenziali su cui si poggia la consulenza IT? Il tecnico informatico non può prescindere dall’analisi. Nulla si può organizzare se non si ha sufficiente conoscenza dello stato dei fatti.

Un consulente dell’Information Technology deve conoscere l’infrastruttura IT, deve avere ben in mente la configurazione della rete e il processo di lavorazione, solo così potrà eliminare le eventuali problematiche. Per approfondire, visitare il sito SMI.

Non è possibile dare una consulenza parziale, che riguardi cioè solo un aspetto dell’impresa. Il consulente informatico deve analizzare l’aspetto informatico in senso stretto, ma anche quello contabile, di gestione dei processi aziendali di acquisizione e utilizzo delle materie prime nonché della forza lavoro.

Si comprende come la consulenza informatica deve essere necessariamente condotta da persone altamente qualificate, che sappiano sporcarsi le mani e realizzare in maniera pratica un’infrastruttura IT. Dalla teoria e dalla progettazione delle necessità, si deve necessariamente passare ai fatti. Il Project Management deve essere attuato e controllato in tutte le sue fasi per verificare eventuali scostamenti e correggerli per non discostarsi dall’obiettivo finale.

Il tecnico deve affiancare in tutti gli aspetti informativi e informatici il manager aziendale e supportarlo in tutti quei casi in cui l’azienda è in difficoltà e carente di infrastrutture. Può verificarsi il caso in cui l’impresa non abbia i fondi necessari per l’acquisto di computer e dispositivi mobili, un buon consulente IT è colui che è in grado di offrire il noleggio di tutto il necessario all’operatività aziendale come le stampanti, i computer, gli scanner, i portatili e i dispositivi mobili.

In conclusione si comprende quanto sia importante avere per un’impresa l’affiancamento di un consulente informatico che sia in grado di risolvere qualsiasi problematica inerente gli automatismi che possono essere informatici, informativi ma anche di processo.